Chi siamo
Statuto
Statuto dell'Associazione Stampa Subalpina, approvato dal Congresso Regionale il 20 aprile 2013 — modifiche artt. 26 e 28 approvate dal Consiglio Direttivo del 30 maggio 2017.
Statuto dell'Associazione Stampa Subalpina
Approvato dal Congresso Regionale il 20 aprile 2013 — modifiche artt. 26 e 28 approvate dal Consiglio Direttivo del 30 maggio 2017.
1. L'Associazione Stampa Subalpina costituisce la rappresentanza sindacale unitaria dei giornalisti piemontesi e aderisce alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, della quale condivide i principi statutari.
2. Fedele ai valori fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana, l'Associazione Stampa Subalpina non ha fini di lucro, si ispira ai principi di tutela della dignità dei giornalisti, solidarietà e promozione professionale propugnati dai fondatori fin dal 1899, anno della sua costituzione, ha sede a Torino e sezioni a Alessandria (che include le province di Alessandria e Asti), Cuneo, Novara (che include le province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola), Torino, Vercelli (che include le province di Vercelli e Biella).
1. Le finalità dell'Associazione Stampa Subalpina sono:
a) difendere la libertà d'informazione e il diritto di cronaca nei limiti e nel rispetto delle norme deontologiche della categoria, promuovendo il pluralismo degli organi di informazione, l'accesso alle fonti e il diritto del cittadino di manifestare il proprio pensiero e di essere informato, in applicazione della Carta Costituzionale e nel rispetto dei diritti inviolabili della persona; promuovere, di concerto con l'Ordine, forme di tutela e di garanzia nei confronti dei destinatari dell'informazione;
b) rappresentare e assistere i propri associati collettivamente e individualmente, tutelando i loro interessi morali e materiali nella professione e promuovendo tutte le iniziative utili al superamento di ogni discriminazione;
c) promuovere il miglioramento delle condizioni contrattuali, stipulando e difendendo i contratti integrativi e ogni altro accordo nelle opportune sedi e vigilando sull'applicazione delle norme nazionali; tutelare i colleghi precari e disoccupati e promuovere la loro ricollocazione professionale;
d) difendere l'autonomia dei giornalisti nelle rispettive aziende editoriali e, all'esterno di esse, nei confronti di chiunque intenda condizionare il loro lavoro; battersi contro le commistioni tra informazione e pubblicità, promuovendo e difendendo la trasparenza dell'assetto proprietario delle testate, della loro linea editoriale e della raccolta pubblicitaria;
e) perseguire le pari opportunità tra giornaliste e giornalisti;
f) tutelare l'esercizio della professione anche attraverso azioni volte ad accrescere i posti di lavoro e la pluralità delle iniziative editoriali sul territorio piemontese ed affermando il principio secondo il quale sono i giornalisti a dover rivestire il ruolo principale nei compiti informativi;
g) promuovere la riqualificazione e la formazione permanente dei propri associati;
h) patrocinare o promuovere iniziative culturali volte a far conoscere al pubblico i problemi e le prospettive del sistema informativo.
Contenuto in aggiornamento.
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